🌐 5G ed il futuro della connettività

Vedo che c’è sempre più fermento intorno al 5G: gli operatori cercano di venderci reti sempre più veloci, addirittura 5 volte più veloci del 4G, che è già di per sé incredibilmente potente (e spesso più che sufficiente per l’uso che ne fa l’utente medio) e nonostante non ci siano prove inconfutabili che il 5G causi problemi agli esseri umani più di quanto non facciano già wifi, 4G o l’olio di palma e non sia una delle cause della diffusione del COVID-19, da più parti si continua ad osteggiare con forza quella che si prospetta una delle più importanti innovazioni tecnologiche dei prossimi anni.

Ma entro cinque anni si prevede che più di quattro miliardi di dispositivi saranno collegati tramite la sola tecnologia cellulare, e alcune caratteristiche del 5G lo renderanno di fatto un motivo di disruption, soprattutto in ambito business e per la società del futuro. E c’è già chi pensa al 6G.

Dalle automobili ai robot, passando per container marittimi e coltivazioni. Le possibilità sono infinite e tutto sarà iperconnesso ed iperveloce. Allo stato attuale, possiamo già controllare qualsiasi dispositivo situato nella nostra casa col nostro smartphone, potendo per esempio regolare la temperatura e l’umidità della nostra casa, verificare le scorte di cibo ed il percorso che fa il Roomba quando siamo in ufficio, o nutrire il micio a distanza con un semplice click.

Ma questo è solo l’inizio. Lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale, unitamente a quello del 5G, consentirà a tutti i dispositivi a nostra disposizione di avere sufficiente autonomia decisionale da non richiedere più l’intervento umano. E l’impatto previsto, soprattutto sul business ed il commercio, sarà epocale.

Ma qual è lo stato attuale 5G?

Il numero globale di città con reti 5G è ora di 1.336, con un aumento del 350% nell’ultimo anno, nonostante la pandemia. A partire da gennaio 2021, oltre il 30% dei paesi nel mondo ha disponibile la rete 5G, si stima in un rapporto Viavi. I tre paesi con il maggior numero di città servite dal 5G sono la Cina con 341, gli Stati Uniti con 279 e Corea del Sud con 85. In Italia ce ne sono 35 e, nonostante alcuni blocchi comunali ed il rallentamento dei cantieri, la crescita sarà progressiva anche nel 2021.

Quali saranno i benefici del 5G?

Secondo gli analisti di Analysys Mason in Europa saranno in grado di portare benefici economici per un totale di 208 miliardi di euro tra il 2025 e il 2040. I costi e i benefici sono incrementali rispetto alle implementazioni attuali e si presume che il 5G sarà esteso al 100% dei siti mobili esistenti entro il 2025. Alcuni operatori utilizzeranno lo spettro di banda media, mentre altri più fortunati utilizzeranno lo spettro di banda medio bassa pre-esistente; ad esempio quello a 700 Mhz, particolarmente richiesto per i servizi IoT perché diffusissimo essendo precedentemente occupato dai segnali televisivi).

Il 5G verrà implementato comunque sulle frequenze radio cellulari esistenti, ma consentirà agli operatori di indirizzare frequenze radio molto più elevate (oltre i 20 GHz, onde millimetriche o “mmWave”) e mai utilizzate in precedenza per i servizi mobili e che potrebbero portare la velocità della connessione in download a più di 200/300 MB (in media) al secondo e con picchi di 1 GB (per intenderci, il 4G in download arriva ai 20 MB di media al secondo).

E poi c’è la latenza: dai 50/60 ms dell’attuale LTE, ai 20/30 ms del 5G, il che aprirebbe un ventaglio di soluzioni prima impensabili e nei campi più disparati.

Qualche statistica:

Quali saranno i settori che beneficeranno della diffusione delle reti 5G?

Le aziende potranno sfruttare il nuovo sistema di comunicazione e invio dati per potenziare servizi pre-esistenti o per implementare nuove metodologie di lavoro: dalla telemedicina alla realtà aumentata nelle fabbriche, guida senza conducente, ispezioni con i droni, educazione a distanza anche in zone più remote. Il coronavirus ha accorciato i tempi di adozione di diverse tecnologie da anni a pochi mesi e anche questo contribuirà, e non poco, alla diffusione di sempre più numerose reti 5G per far fronte anche alle richieste del segmento consumer.

Qui di seguito alcune use cases possibili riguardanti la tecnologia 5G:

Cloud Computing

Il 5G consentirà comunicazioni tra server in cloud in modo ancor più veloce, superando così l’edge computing.

Automotive

Il numero di veicoli con connettività integrata raggiungerà i 200 milioni in tutto il mondo entro il 2025. L’incorporazione delle eSIM (SIM di bordo) nei veicoli consentirà agli operatori di costruire automobili e veicoli sempre più smart che potranno comunicare con gli altri quasi istantaneamente, con evidenti implicazioni anche su safety e traffico: pensate quanti incidenti o code si potranno evitare.

La auto iper-connesse potranno poi scaricare le mappe con modelli 3D ad altissima definizione delle strade che percorrono e le aggiorneranno continuamente con i dati dei propri sensori, invieranno aggiornamenti ai sistemi di guida e caricheranno più dati sulle abitudini di guida degli utenti. Mi auguro però che, almeno nella fase iniziale, ci siano delle limitazioni: l’auto deve comunque funzionare senza servizio cellulare.

Il rapporto prevede che, entro il 2025, ci saranno 30 milioni di veicoli in tutto il mondo con connettività integrata e l’automotive sarà quindi il settore in cui il 5G avrà l’impatto più considerevole.

Industria 4.0

Più sicurezza, più flessibilità, più efficienza. La connettività wireless sostituirà i cablaggi ormai desueti in tante fabbriche e consentirà la gestione di automazioni, robot e soluzioni alternative come la realtà aumentata (già presente in alcune smart factories). E le reti 5G private assicureranno maggior sicurezza contro possibili cyber attacchi.

Logistica

Porti industriali e centri di logistica integrata beneficeranno della velocità del 5G. Droni, veicoli a guida autonoma e sistemi IoT miglioreranno i processi di approvvigionamento, stoccaggio, smistamento e spedizione.

Salute

Anche se la chirurgia a distanza è ancora un concetto in fase embrionale, la bassa latenza delle connessioni permetteranno in futuro operazioni da remoto di massima precisione e impatteranno positivamente il settore healthcare. E lo scambio di grossi documenti clinici in tempo reale tra strutture mediche sarà molto più semplice. Una spinta ulteriore interesserà i wearables ed i prodotti tecnologici dedicati al fitness che potranno inviare ed analizzare dati biomedicali in modo ancor più granulare.

Retail

Amazon Go è solo un assaggio di quel che saranno i negozi del futuro, con sensori e telecamere intelligenti e machine learning. Ma anche per quelle attività con budget più ristretti, il 5G potrebbe comunque rivelarsi efficace nella gestione delle risorse, della catena di approvvigionamento e l’analisi dei dati in-store. Il 5G potrà permettere poi alle persone di acquistare un prodotto online dopo averlo “provato” virtualmente o visto in anteprima nel salotto di casa grazie alla realtà aumentata.

Agricoltura ed Energia

Gli agricoltori stanno abbracciando la digitalizzazione e la tecnologia intelligente per aumentare la resa dei raccolti, ridurre il consumo di risorse e migliorare la visibilità sulle diverse operazioni. Una serie di macchine abilitate al 5G saranno implementate nell’irrigazione, nel monitoraggio del campo, la semina, l’irrorazione e la comunicazione con le colture, così come l’analisi della qualità del suolo, dell’umidità e della temperatura.

Gaming e Entertainment

Le console da gioco ci saranno ancora per un pò. Ma il futuro del gaming coinvolgerà sempre meno hardware e sempre più streaming su telefoni, tablet e altri dispositivi portatili. I giochi di oggi sono affamati di banda e difficili da giocare su qualsiasi cosa che non sia una console appositamente studiata per quello. Alta velocità, connettività stabile e latenza minima sono i pregi del 5G che, unitamente AR e VR, renderanno le esperienze di gioco sempre più immersive. E vale anche per l’entertainment.

Poi vedremo uso massiccio del 5G nei settori assicurativi, nella sorveglianza e nella pianificazione urbana.

Insomma, il dado è tratto. Anche se lato consumer forse dovremo aspettare ancora un paio d’anni per la massima adozione, il futuro delle comunicazioni digitali è segnato. Con buona pace di:

📷 Dimenticatevi Clubhouse. Tutto l’hype si è spostato su Dispo: un’app / social network che promette di essere il nuovo Instagram, con la quale puoi scattare una foto ma visualizzarla e postarla solo il giorno dopo, quasi come si faceva una volta con le macchine fotografiche a rullino. Anche questo per ora solo ad invito.

✈️ Tutto quello che c’è da sapere sul Travel Pass, il passaporto sanitario digitale da cui passa la ripresa del trasporto aereo. E se ti manca il sapore dei pasti a bordo, c’è un’azienda giapponese che li vende nei supermercati.

🎙️ Spotify ha annunciato la nascita di Spotify Audience Network, un nuovo marketplace pubblicitario che consentirà agli inserzionisti di raggiungere gli ascoltatori attraverso tutta la sua offerta di podcast e quella musicale.

🌍 Il neo ministro alla Transizione ecologica Roberto Cingolani lancia l’allarme: La digitalizzazione è una cosa fantastica ma non è a costo zero dal punto di vista energetico: le sue emissioni di CO2 sono il doppio del trasporto aereo.

🏭 La classifica delle 1000 aziende che crescono più velocemente al mondo secondo il Financial Times. Intanto, via il report di Trading System, 7 miliardari su 10 provengono dall’industria tecnologica. Ah si?

🚘 Il futuro dell’automotive in Cina non è Tesla. Ma sono costruttori locali di piccole vetture elettriche che non hanno un vero e proprio brand, che hanno un prezzo che varia dai 600 ai 4000 dollari e che non hanno ancora avuto una ferrea regolamentazione.

🔐 Facebook accetta la sconfitta contro Apple sulla privacy degli utenti iOS. Nel mentre annuncia una nuova app: BARS con la quale puoi rappare a tempo di musica (TikTok style). Twitter lancia la funzione SuperFollow che consente ai creators di monetizzare i propri contenuti, mentre Clubhouse deve fare i conti con qualche problema di sicurezza, ma sta iniziando lo sviluppo per i dispositivi Android.

🇪🇺 Non sarà una vera e propria criptomoneta, ma verso la fine del secondo semestre dovrebbero partire le prime sperimentazioni sull’euro digitale, la moneta elettronica della Banca centrale europea.

🏃🏻 Oggi, con un confine tra lavoro e vita privata sempre più sottile anche a causa della pandemia, ci obblighiamo a essere la versione migliore di noi stessi persino quando dovremmo staccare. L’iper-produttività ci sta mangiando vivi, insomma.

😈 Come i meme stanno diventando uno dei più pericolosi veicoli di disinformazione.

🎨 Sono online i risultati degli AWWWards, i premi più ambiti nel web design del 2020.

📉 Dopo una bull run pazzesca negli ultimi mesi, pare che i mercati si stiano tranquillizzando ma secondo Ray Dalio, uno dei più grandi investitori di sempre, potremmo trovarci alle porte di una nuova bolla finanziaria.

🕶️ Si dice sempre: i bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano. Ma anche in questo caso andrebbe seguito un framework efficace.

📺 Perchè alcune pubblicità vengono condivise maggiormente sui social rispetto ad altre? Uno studio della Wharton School ne spiega il motivo.

🏢 Infografica interessante del Sole24Lab sugli effetti della pandemia su uffici, viabilità e ristorazione nella Milano del futuro. Intanto il regime tassativo agevolato per i super ricchi sta attirando sempre più newyorchesi in Italia.

🧠 Bellissimo articolo di Anna Maria Testa sul sovraccarico cognitivo. Di qualche anno fa, ma sempre attuale.

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