🎮 Gli eSport non sono più un gioco.

Ciao,

questo sarà l’ultimo venerdì giugnolo che riceverete la mia newsletter: infatti il prossimo sarà il grande giorno delle mie nozze. Potrei provare a ricavare del tempo e scrivere due righe, ma con gli ultimi preparativi ancora da portare a termine so già che sarebbe alquanto complicato. Se siete curiosi di scoprire com’è un matrimonio pandemico seguitemi sul mio profilo Instagram (potrei postare qualche storia ogni tanto…).

Detto questo, non mi si può certo definire un grande appassionato di videogames — le mie esperienze più rilevanti si fermano a Fifa ’98 — ma non son riuscito a restare indifferente alla crescita e diffusione di un settore a livello globale come quello degli eSport. Un paio di statistiche a caso: in un recente report AGC Partners ha riassunto lo stato dell’industria e le cifre emerse sono sorprendenti: uno sviluppo inarrestabile che dovrebbe continuare fino al 2024, da 474 milioni di spettatori nel 2021 fino a 577 milioni previsti per il 2024.

I mobile games continuano ad essere la locomotiva principale di questa crescita e la commercializzazione di giochi in streaming non fa che ampliare ulteriormente la base di partecipanti, col Covid che ha chiaramente rappresentato una spinta decisiva per tutto il movimento (il numero di ore nel secondo trimestre del 2020 è raddoppiata a 7,6 miliardi e ha poi continuato ad aumentare nei trimestri successivi). Secondo un report di NewZoo, gli eSport salgono, complessivamente, nella top 10 mondiale delle discipline sportive (quasi alla pari di rugby e baseball, e mostrando un margine di miglioramento ancora molto ampio). Il pubblico dei gamer continua a sfruttare Twitch per trasmettere e guardare streaming di gran parte delle sessioni, ma Youtube Gaming sta recuperando terreno con una quota di mercato intorno al 25%. Il numero di streamer cresce ulteriormente, anche se in una percentuale comunque modesta rispetto a quella dei gamer. Sempre secondo NewZoo, si prevede che la monetizzazione degli eSport supererà il miliardo di dollari di entrate quest’anno e continuerà a crescere a un tasso del 14% all’anno per raggiungere 1,6 miliardi di dollari nel 2024. La sponsorizzazione rappresenta la fonte di ricavi più alta con il 59%, seguita dai diritti di trasmissione (18%), dai ricavi degli editori di videogiochi (12%) dal merchandising e dal ticketing (6%).

E in Italia? Secondo il report 2021 di IIDEA nel nostro paese 475 mila persone (+33% rispetto alla precedente rilevazione) seguono quotidianamente eventi esport (avid fan), e questo bacino di utenza si espande a circa 1.620.000 persone (+20%) se si considerano anche coloro che dichiarano di seguire un evento esport più volte a settimana (fanbase).

Considerati a lungo dai brand passatempi per nerd brufolosi, gli eSport stanno acquisendo oltretutto un ruolo chiave per comprendere al meglio le nuove generazioni. Infatti, in un momento in cui il tema dell’accettazione dell’altro è particolarmente al centro dell’attenzione, fa riflettere come secondo il 66% degli intervistati gli esport sostengano lo sviluppo di un ambiente aperto e inclusivo, a prescindere da genere, età, abilità, etnia e orientamento sessuale. Tutti temi cari alla Gen Z.

E come in ogni corsa all’oro, c’è chi vende le pale e i picconi. Vedi le Gaming Houses: vere e proprie scuole di preparazione per provetti campioni di eSport, con coaching motivazionale, preparazione fisica, massaggi e nutrizionisti che assicurano sempre diete sane ed equilibrate così come la ricerca della miglior forma fisica e mentale.

Il picco della carriera di questi giocatori si raggiunge infatti intorno ai 24 anni, sia per questioni di freschezza mentale che per le ripetute microlesioni dovute all’uso prolungato del joystick. Ma sono soprattutto la prontezza dei riflessi e la concentrazione ad essere le abilità più ricercate, allenate e potenziate. Non sorprende, quindi, il giro d’affari legato alle sostanze nootrope. Oltre alla classica Red Bull, che può stimolare l’attenzione nel breve periodo, vediamo emergere sempre più integratori alimentari specifici per i videogiocatori, che esaltano le capacità di risveglio cerebrale, come i prodotti Ghost e che hanno dedicato i loro sforzi di marketing e promozione proprio a questa consistente fetta di mercato. Come racconta ironicamente un giornalista di Esquire a cui è stato commissionato di testare questi prodotti e che, soddisfatto della loro efficacia sulla concentrazione e sulla soppressione della fatica, ha iniziato a sviluppare parallelamente anche una forma lieve di dipendenza, con annesse palpitazioni e ipersensibilità alla luce.

Integratori alimentari ma non solo: sempre più aziende iniziano ad interessarsi al mondo del gaming, riconoscendone le enormi potenzialità e le community affezionate che si possono targetizzare con gli adeguati sforzi di promozione.

L’industria del gaming online si è consolidata nell’ultimo anno e mezzo, principalmente come conseguenza della pandemia di Covid-19, e secondo le previsioni dovrebbe superare i 200 miliardi di dollari di entrate nel 2023, diventando quindi un mercato da non sottovalutare per nessun brand.

📰 News

  • Linkedin investe 5 miliardi di dollari in Hopin, piattaforma per eventi virtuali, dimostrando di credere ancora in un futuro sempre più in remoto e meno in presenza.
  • Brutte notizie per i giganti della big tech: Lina Khan è stata nominata capo della Federal Trade Commission (l’Antitrust USA). La Khan è nota per le sue posizioni molto critiche nei confronti del monopolio esercitato dalle grandi aziende tecnologiche americane.
  • Intanto Google apre a New York il suo primo store fisico e Spotify prova a fare concorrenza a Clubhouse.
  • Facebook sta per lanciare il suo primo smartwatch per la prossima estate, con due fotocamere ed un cardio-frequenzimetro. L’idea di Zuckerberg è quella di incoraggiare i proprietari dell’orologio a utilizzarlo nei modi in cui adesso vengono utilizzati gli smartphone.
  • Secondo Casey Newton di Platformer la nuova policy Apple di iOS 15 non distruggerà l’email economy, ma sarà necessario un periodo di adattamento. Anche la riflessione di Alessandra Farabegoli è da leggere.

💡 Learn

  • Da amante dello sport, tifoso interista e grande estimatore di Eriksen non potevo che restare profondamente turbato da quel che è successo sabato durante la partita di EURO2020 Danimarca-Finlandia. Ma mentre in tanti gridano al miracolo e plaudono l’intervento del capitano e compagno di squadra Kjaer e dei soccorritori entrati in campo, credo che quanto accaduto debba invece essere considerato un intervento ordinario, a portata di tutti, insegnato nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in famiglia, e rinfrescato frequentemente. Sapere cosa fare (e anche cosa NON fare) può realmente salvare una vita, ed è più semplice di quanto si creda. Per saperne di più, vi consiglio di consultare il sito di Italian Resuscitation Council, l’ente di riferimento nazionale, dove trovare un elenco dei corsi riconosciuti e certificati più vicini a voi e scaricare l’app del Ministero della Salute, Salva Una Vita, che può aiutare nei momenti più critici.
  • La storia di Italic, il brand DTC in subscription che vende abbigliamento di altissima qualità a prezzi accessibili (perché privi di un vero e proprio branding).
  • Che succede se anche gli influencer vanno in burn out?
  • Un dettagliato articolo interattivo che spiega come i più ricchi riescono ad evadere le tasse.
  • Dubbi da UI Copy: meglio Sign In o Log In (possiamo italianizzarlo in Registrati vs Accedi)?
  • Lenny Rachitsky analizza tutti i modi con i quali un consumatore scopre un nuovo prodotto con un interessante deep dive.
  • Nell’ultimo anno, crypto-entusiasti, imprenditori tech ed industriali sono sbarcati a Miami. E ora c’è chi pensa che la città della Florida possa trasformarsi nel Principato di Monaco in salsa statunitense.

📈 Trends & Stats

  • Secondo Bank of America, la Generazione Z dominerà l’economia globale nei prossimi dieci anni con una crescita reddituale senza precedenti, nonostante le perdite dovute alla pandemia.
  • Sembra che il PrimeDay 2021 continuerà, come da tradizione, a battere qualsiasi record. Le previsioni indicano però una crescita più lenta che raggiungerà i 12 miliardi di dollari.
  • L’Email Marketing Benchmarks 2021 di Campaign Monitor.
  • FoodTech 500, un esaustivo elenco di talenti imprenditoriali all’intersezione tra cibo, tecnologia e sostenibilità.
  • Perché le app di meditazione, come Calm, stanno avendo tutto questo successo?
  • La prossima generazione di americani sta adottando un approccio più critico alle etichette di genere. Secondo un nuovo studio condotto dall’agenzia di approfondimenti pubblicitari Bigeye, il 50% dei membri della Generazione Z concorda sul fatto che i ruoli tradizionali e le etichette di genere binarie siano ormai obsoleti.
  • Dall’Osservatorio Digital B2b della School of Management del Politecnico di Milano dati incoraggianti sull’eCommerce B2B nonostante la pandemia: 406 miliardi di fatturato, con solo il -1% rispetto all’anno precedente.

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