Come ottenere 1 milione di iscritti ad un evento grazie a TikTok

Il titolo clickbait è voluto ed è finalizzato esclusivamente a farti aprire l’articolo. Se ritieni sia stata una pratica scorretta, ti capisco benissimo.

Ma in realtà, nonostante il clickbait, un fondo di verità c’è.

Leggevo, infatti, pochi giorni fa del mega troll effettuato da parte di centinaia di teenager ai danni di The Donald (Trump) che mi ha fatto comprendere, oltre il modus operandi della cosiddetta Generazione Z, anche il potenziale inesplorato dell’app Made in China.

Quello che abbiamo imparato e studiato sul marketing negli ultimi 10 anni potrebbe non funzionare più. I brand devono capire come intercettare i bisogni dei “clienti di domani” con il giusto tone of voice.

Questo articolo spiega come fare pubblicità su TikTok, ma a mio avviso fin troppo semplicisticamente. Così come i tanti guru e “para-guru” (cit.) che ti illustrano come ottenere follower a profusione, anche se hai 60 anni e sei il proprietario di un’azienda casearia della Bassa Mantovana (con tutto il rispetto, adoro il formaggio mantovano).

Dobbiamo liberarci dei vecchi assunti e guardare oltre.

E’ un’app sicuramente promettente (a proposito, ho ricevuto l’accesso alla loro piattaforma di advertising e sembra promettente, anche se primitiva), ma più che il suo algoritmo va studiata la filosofia di vita e la psicologia di chi la popola.

Per iniziare non sarebbe male leggere questo articolo su Vice e capire così quello che i Gen Z pensano realmente di quelli più grandi di loro.

Ah, da questo video è partito il super-troll ai danni di Donald Trump.

Alla Gen Z non interessa il tuo prodotto, bensì l’esperienza che esso può fornire, la tua filosofia, come ti approcci al cliente e alla sua privacy, come tratti i tuoi dipendenti e, sopratutto, se sei un brand con il quale intrattenere una discussione genuina e non monodirezionale.

E, chiaramente, gli influencer giocano una parte fondamentale nel processo decisionale di acquisto.

Anche Reddit, social network diffusissimo nel mondo anglosassone (e tra i GenZers) e a lenta diffusione in Italia, segue la stessa filosofia: chi fa mera promozione viene bannato e denigrato senza appello. Coloro invece, che riescono a instaurare un dialogo vero e offrono del valore a chi li legge, sono quelli che riscuotono più successo.

Tornando a TikTok, ci sono un paio di trend interessanti:

  • TikTok Cults che non sono altro che veri e proprio movimenti che spesso nascono dalla fervida immaginazione di un TikToker, e che si basano su idee strambe e prive di senso. Un esempio è il cult degli Step Chickens della 27enne Melissa Ong, che ha addirittura lanciato la sua app ufficiale che in pochi giorni è diventata la più scaricata nella sezione “Social Media” dell’App Store di qualche settimana fa.
  • Interessante anche il trend relativo all’età media degli utenti. Col tempo, aumentano anche quelli più “anziani”. Ma la stragrande maggioranza è e rimane quella under 25.

Per chiudere il discorso, vi suggerisco questo articolo dove vengono analizzate le strategie usate da alcuni brand su TikTok e dalle quali potreste prendere spunto.


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