Cosa possiamo imparare da un errore di Amazon

È rassicurante constatare che anche i titani dell’industria a volte commettono qualche errore.

Qualche tempo fa un utente di Reddit ha pubblicato una mail che aveva ricevuto erroneamente da, udite, udite, Amazon.

Anche se non si sa l’esatta genesi di questa gaffe grossolana, sembrerebbe che un membro del team di marketing di Amazon AWS (la divisione del colosso di Bezos dedicata alle infrastrutture web e cloud) abbia accidentalmente inviato il template ad alcuni utenti prima di completarlo.

Il post di Reddit è ovviamente esploso, ricevendo oltre 70.000 like e commenti e scatenando l’ilarità degli utenti. Questo è il template dell’email:
Cosa possiamo imparare però da questo buffo errore?

1. Immagine subito nell’intestazione ma non troppo grande. L’utente deve essere attratto ma non distratto.
2. La headline deve essere “short” e deve far capire subito perché questa email è importante.
3. Tre paragrafi per approfondire il titolo principale sono sufficienti. Se sono meno sono pochi, se sono di più stancano il lettore.
4. La CTA (Call To Action) deve REALMENTE portare l’utente a sentire la necessità di cliccare su quel tasto. Non un semplice “Clicca qui” ma un più elaborato lavoro di copywriting.In questo bell’articolo di PennaMontata ci sono alcuni esempi di CTA da utilizzare nei tuoi progetti e che realmente fanno compiere un’azione all’utente.
📈 Il Trend della settimana: l’unbundling
L’unbundling non è quel servizio che consente agli operatori diversi da Telecom Italia e che non possiedono una propria rete di accesso di offrire servizi di accesso diretto (voce a dati) ai propri clienti. O meglio, lo è.

Ma non è quel tipo di unbundling di cui ti parlerò oggi nella newsletter.Per unbundling si intende infatti uno “spacchettamento“, in termini gestionali la divisione di una società in più entità operative distinte.

Ma sopratutto nell’ambito del business online, con questa dicitura, si definisce la creazione a partire da un network di grandi dimensioni, di ulteriori network di nicchia verticali.

E’ un fenomeno che si è verificato inizialmente negli States con CraigsList, un tempo il più grande sito di annunci al mondo.Ogni sezione di CraigsList, gradualmente, si è trasformata in una startup autonoma e che andava a rispondere ai bisogni di una ben precisa categoria di utenti.

Questo fenomeno ha portato alla nascita di AirBnB, Tinder, Reddit, NextDoor e tante altre piattaforme che oggi amiamo, usiamo e conosciamo anche in Italia.Il valore generato da ciascuna di queste aziende è maggiore rispetto a quello di tutte le categorie di CraigsList.E’ evidente che focalizzarsi sul verticale sia piuttosto redditizio.E sarà il futuro di tutti i più grandi social network e marketplace presenti online.

Il mantra è: specializzarsi in una nicchia ed andare a rispondere ai bisogni di quella determinata nicchia.Pensiamo ad AirBnB: oggi ha raggiunto una massa critica notevole e sono presenti migliaia di annunci per tutti i gusti, ma il futuro sarà di quelle piattaforme che si focalizzeranno su un determinato micro-settore (per esempio: il Glamping, se non sai cos’è leggi qui).

Oppure Discord: nato a partire da un grosso forum di videogaming, che consente di creare delle community di nicchia, a chi non vuole legarsi ai gruppi Facebook o usare app di messaggistica più orientate al lavoro come Slack.

Come si può sfruttare l’unbundling in Italia?

In Italia non è ancora diffuso Reddit, nel quale ci sono community verticali davvero imponenti dal quale prendere spunto.

I gruppi Facebook sono essenzialmente il punto dal quale partire per creare un network verticale separato. Ci sono gruppi settoriali che potrebbero funzionare come piattaforme separate e ancor più targhettizzate. 

Ma anche da NextDoor possono partire nuove idee di business: per esempio nella pagina del quartiere di Milano dove abito, ogni 2×3 viene richiesto il nome di un buon medico di base.

Perché non creare un’app che ti consiglia il miglior medico di base a partire dalle recensioni degli utenti per ogni città italiane? Un’app che fa solo una cosa, ma che la fa benissimo.

Magari esiste già, non lo so. 

Ma credo tu abbia afferrato il concetto, no?

💪 Linkedin Resource Hub – Linkedin mette a disposizione di utenti e clienti colpiti dal Covid-19 una serie di strumenti utili per recuperare forze e il fatturato.

 🖼️ Taler – Se hai bisogno di grafiche personalizzate per i tuoi social, quest’app creata da Shopify ti consente di crearne di nuove ed accattivanti potendo scegliere tra centinaia di template.

🎥 ZmURL – Zoom è diventato diffusissimo grazie allo smart working, ma può essere utilizzato anche per ospitare eventi di qualsiasi tipo. ZmURL consente di creare landing page dedicate e di monetizzare questi eventi.

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