Cosa sono le DAO?


Benvenute e benvenuti! 

La newsletter di oggi sarà più lunga del solito. Quindi salvala, e leggila pure con calma nei prossimi giorni. 

Ho deciso di scrivere due righe in più perché fino a Gennaio prenderò qualche settimana di pausa. Credo ci sia un tempo per la lettura, uno per l’aggiornamento professionale, ed un altro per lo svago e la famiglia. Quindi goditi Natale e Capodanno più che puoi, io ti sarò vicino col pensiero!

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Antonio

Cosa sono le DAO?

Hai compreso solo recentemente il significato di NFT e già devi fare i conti con un nuovo termine da assimilare in arrivo dalla criptosfera: DAO. Right?

Partiamo dall’acronimo stesso. Decentralized Autonomous Organizations – Organizzazioni Decentralizzate Autonome. Da sempre gli uomini hanno creato organizzazioni, tribù, associazioni o imprese, unite per uno scopo comune. Nulla di rivoluzionario all’orizzonte. 

La blockchain rende, però, tutto molto più trasparente.

In concreto, possiamo paragonare le DAO a gruppi di discussione o associazioni, che possono essere comunità d’arte, di sviluppatori o di appassionati di investimenti, governate e gestite integralmente dai membri stessi dell’organizzazione.

Una DAO è un’organizzazione di proprietà della comunità stessa e le cui regole di governance sono scritte sotto forma di smart contracts. Programmi che eseguono automaticamente delle condizioni predefinite, senza necessità di intervento umano. Nel caso di un’organizzazione tradizionale, sono necessari diversi passaggi per sbloccare una decisione o un finanziamento, dalla redazione del verbale della commissione, all’esecuzione degli ordini di trasferimento da parte della Banca. Nel caso di una DAO, le operazioni sono innescate direttamente della decisione dei membri. Nulla o nessuno può opporvisi, né gli stakeholder interni, né soggetti terzi come banche o autorità pubbliche.

Il modo più semplice per descrivere il funzionamento di un DAO è confrontarlo con quello di un’azienda tradizionale.

Struttura organizzativa:

  • Azienda: struttura gerarchica guidata da un CEO e da altri dirigenti. 
  • DAO: struttura guidata da un gruppo di contributor o sviluppatori principali.

Processo decisionale:

  • Azienda: le decisioni vengono prese a porte chiuse.
  • DAO: i membri presentano le proposte e le votano pubblicamente.

Onboarding:

  • Azienda: i candidati devono presentare domanda e superare dei colloqui per essere assunti.
  • DAO: chiunque può partecipare e contribuire attivamente alla community.

Retribuzione:

  • Azienda: la maggior parte dei dipendenti lavora a tempo pieno e viene retribuita tramite uno stipendio o azioni.
  • DAO: i membri possono lavorare anche part-time alla DAO ed essere ricompensati tramite token o altre criptovalute.

Nella pratica, la maggior parte delle DAO utilizza:

  1. Strumenti di comunicazione interna come Discord e Discourse per informarsi e restare in contatto con gli altri membri;
  2. Strumenti di governance come Snapshot per consentire di votare le diverse proposte;
  3. Strumenti di crowdfunding come Mirror per la raccolta di capitali;
  4. Strumenti come Gnosis Safe per gestire la tesoreria della DAO.
Ecosistema dei tool dedicati alle DAO

Come per ogni innovazione, la diffidenza frena ancora la diffusione delle DAO a livello globale – tutto normale, d’altronde ci faceva strano anche solo 20 anni fa inserire il nostro numero di carta di credito su un sito web per acquistare qualcosa – ma in futuro questo tipo di organizzazioni saranno fondamentali per dare pieno potere alle persone, senza intermediazioni di sorta. Organizzazioni che sono totalmente trasparenti per design.

La definizione che ha dato l’investitore Cooper Turley a CNBC è quella che mi stuzzica di più:

Una DAO è una community online, con un fine comune ed un conto in banca condiviso.

I cripto aficionados vedono in queste comunità un modo per effettuare la transizione da web2 a web3, e rivoluzionare il modello di governance di aziende, ong o addirittura squadre sportive. La moneta (anzi, criptomoneta) di scambio è il token. Token che rappresentano l’appartenenza alla DAO e che conferiscono diritto di voto nelle decisioni più importanti. Più è alto il numero di token posseduti, più è alto il valore del voto. Ma il premio reale è la prosperità dell’organizzazione, che deriva dalle azioni e dalle decisioni di tutti i loro membri.

La prima DAO

Anche se alcune “prove di DAO” (prima chiamate DAC, Decentralized Autonomous Corporations) risalgono già al 2013, TheDAO è stata la prima vera e propria DAO, nata nel 2016. L’entusiasmo è stato tale che l’organizzazione ha battuto ogni record di crowdfunding. Ha raccolto quasi 160 milioni di dollari in sole 4 settimane. Questa DAO doveva essere una sorta di piattaforma per valutare collettivamente nuovi progetti applicativi ma, sfortunatamente, un hacker molto scaltro è riuscito ad impadronirsi di gran parte degli ethereum investiti, sfruttando alcuni errori nel codice. La DAO è stata così forkata, il denaro rimborsato, ed il progetto abbandonato. Nonostante l’evidente debacle, l’operazione si è rivelata fondamentale per due motivi: ha mostrato l’interesse della comunità nell’essere coinvolta in progetti simili, e ha permesso di rafforzare ulteriormente la sicurezza delle applicazioni sviluppate sulla blockchain.

Il 2019 è l’anno della diffusione, grazie alla nascita di numerosi sistemi di creazione DAO come Aragon, DAOstack, DaoHaus o Colony ma forse il segnale più forte è la loro adozione in ambienti estranei all’universo cripto, un fenomeno al quale stiamo assistendo tutt’ora.

Source: DAOLandscape

terra0 è un progetto che, nelle sue prime fasi di sviluppo, mira alla creazione di una foresta aumentata ed indipendente. Il suolo sarà inizialmente acquistato dagli iniziatori del progetto, che trasferiranno poi la proprietà alla foresta stessa: con la produzione del legno potrà poi saldare i debiti verso i primi finanziatori. Da qui, la foresta potrà usare le sue risorse per espandersi ulteriormente.

E poi ancora: Herstory promuove le opere di artisti neri, PleasrDAO e FlamingoDAO raccolgono e collezionano NFT, e ce n’è una che ha tentato di acquistare una delle ultime copie rimaste della Costituzione Americana: ConstitutionDAO è riuscita a raccogliere 47 milioni di dollari col fine ultimo di acquistare, in un’asta da Sotheby’s, una delle ultime due copie rimaste della Costituzione degli Stati Uniti (senza riuscirci, ma questo è un’altro discorso).

La struttura delle DAO ben si presta anche alla beneficenza ed alla filantropia. Il fratello di Elon Musk, Kimbal, ha annunciato il lancio di una DAO che mira a combattere la carenza alimentare globale. E così i progetti legati all’ESG e alla lotta contro i cambiamenti climatici vogliono smentire quella narrativa comune che vede il settore crypto tra i più inquinanti a livello globale, come PopCornDAO, Silta, GridSingularity. Nel mondo della moda, Red DAO supporta i designer di moda digitale e raccoglie i principali articoli di moda digitale, come alcuni NFT di Dolce & Gabbana.

Come trovo una DAO alla quale partecipare?

Esistono diversi tipi di DAO: NFT DAO, Grants DAO, Social DAO, Investments DAO o Services DAO. Identificare qual è il purpose della DAO e come si vuole contribuire attivamente è la chiave per iniziare il viaggio all’interno di questo tipo di organizzazioni. Su Twitter, Youtube e alcune newsletter crypto vengono continuamente promossi nuovi progetti, non sarà quindi complicato trovare quello che più ti ispira.

I server Discord sono l’hub di comunicazione preferito dai membri di una DAO e sono generalmente organizzati in più chat. Inoltre, sono importanti le sezioni Rules o FAQ che fungono da punti di partenza per familiarizzare con la community e con la loro filosofia (e dove abbondano copiosi i meme).

Come dicevo, le Social DAO sono organizzate intorno ad interessi condivisi. Ad esempio, Friends with Benefits è un club privato che crea prodotti e organizza eventi privati ​​IRL (in real life). Ma occorre possedere 75 $FWB token per partecipare (circa 7000 dollari). FWB, che si definisce la DAO culturale per eccellenza, alimentata da una community di artisti e pensatori del web3 legati da valori e motivazioni comuni è, più prosaicamente, un gruppo di discussione su Discord, accompagnato da una newsletter e da alcuni eventi dal vivo. Un’elite particolarmente cara.

Poi ci sono le Investment DAO, che raccolgono fondi per investire ed acquistare beni fisici o virtuali (come gli NFT). Flamingo DAO ha acquistato un Alien Cryptopunk NFT per 605 ETH (circa 761.000 dollari) nel gennaio 2021, e ne ha diviso la proprietà con tutti i suoi membri. Le Commercial DAO consentono ad una comunità di essere comproprietaria di un’azienda attraverso i token. Si pensi a E1337 DAO, un marchio di abbigliamento luxury con ben 1337 proprietari. Mentre le Media DAO consentono alle community di produrre contenuti in modo collaborativo.

Quali sono i pro delle DAO?

Innanzitutto non può essere chiusa per definizione, nessuna persona o entità esterna può controllarla, né manipolarla, tutto è trasparente e verificabile, ed ogni singola transazione viene registrata in modo pubblico sulla blockchain.

E i contro?

Le DAO non sono ancora perfette. È una tecnologia estremamente recente che ha attirato molte critiche a causa delle persistenti preoccupazioni sulla sua legalità, sicurezza e struttura. Il problema principale è che non fanno riferimento ad un quadro giuridico ben preciso, ed eventuali problemi legali che possano sorgere al suo interno vanno affrontati adeguandosi alla normativa locale. E poi, una governance così omogenea all’interno, rallenta la struttura stessa. Se tutti possono votare una proposta, ma nessuno ha poi l’ultima parola, tutto diventa più macchinoso.

Al netto di difetti di gioventù, le DAO rappresenteranno un completo cambiamento di paradigma: dai finanziamenti alle buste paga, dagli scambi di token alle fusioni, acquisizioni ed equity. Molto presto, le DAO potrebbero diventare le nuove Srl o SpA.

O anche i nuovi social network. I gruppi su Facebook, Telegram o i forum di nicchia si sposteranno su Discord, avranno una loro criptomoneta, una governance ed una tesoreria. Le community stesse saranno sempre meno centralizzate, fuori dal controllo di un’unica entità.

E forse è proprio questo il motivo per cui Zuckerberg desideri così tanto creare il suo Metaverso personale.

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📰 NEWS

  • C’è un difetto in un software chiamato Log4J e ha esposto le principali aziende tecnologiche a circa 1,2 milioni di attacchi informatici dallo scorso venerdì. E sembra che non sia stata trovata ancora una soluzione.
  • L’uso dell’intelligenza artificiale potrebbe presto consentire di sostituire i sottotitoli di film o serie televisive con le voci sintetiche degli attori, in qualsiasi lingua straniera.
  • Nike ha acquistato RTFKT, una società che crea scarpe da ginnastica virtuali come NFT. Intanto Whatsapp lancia negli USA, per ora in fase di test, il pagamento via crypto tramite il wallet Novi.
  • Meta aveva disabilitato l’account Instagram @metaverse, appartenente ad una nail artist australiana. Alcuni giorni e polemiche dopo, è stato ripristinato, con l’azienda americana che ha negato qualsiasi coinvolgimento. Mah.

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📈 TRENDS + STATS

  • Come il Metaverso trasformerà il Digital Marketing e l’influencer marketing.
  • Secondo l’ultimo rapporto ITU, la quota della popolazione mondiale connessa a Internet è aumentata dal 54% al 63% negli ultimi due anni.
  • Ecco cosa fanno gli italiani online, dal rapporto annuale Censis.
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