Digiuno Intermittente da media.

Ciao!

Da quasi due settimane ho iniziato a seguire la dieta del digiuno intermittente. Sto utilizzando l’app Zero (al momento digiuno per 14 ore al giorno, spero di arrivare presto a 16) e inizio già ad intravedere i primi benefici.

Forse non ancora un dato significativo, ma già mi sento più energico e rilassato. Sto meglio, insomma. D’altronde i nostri corpi non hanno bisogno di essere nutriti costantemente e di accumulare energia quando non è necessario, per esempio a cena poco prima di andare a letto.

Fino a poco tempo fa mangiavo qualunque cosa, a qualsiasi ora, senza prestare alcuna attenzione e senza ascoltare il corpo che, il più delle volte, ti dice quando è realmente sazio. E abusando con questo tipo di alimentazione, il nostro metabolismo ne può risentire e le conseguenze sulla nostra forma fisica e mentale possono essere molto negative.

Così come per la dieta alimentare, iniziamo solo ora a renderci conto di quanto e come anche quella mediatica possa influire sulla nostra salute. Proprio come l’eccesso di cibo può appesantire il nostro corpo, il sovraccarico cognitivo può appesantire il nostro cervello ed il nostro spirito.

Avevo già parlato di come l’infobesity rappresenti una delle piaghe della società moderna e immagino che da qui in poi si moltiplicheranno le ricerche, risorse e gli strumenti studiati appositamente per combattere l’eccesso di consumo quotidiano di media. E un nuovo tipo di specialista della salute potrebbe prescrivere in futuro diete da Digiuno Intermittente di contenuti: dalle 16 del pomeriggio alle 8 del mattino seguente divieto assoluto di smartphone, tablet e binge watching.

La nostra mente necessita di tempo e riposo per generare, plasmare ed elaborare i propri pensieri e ricordi, e ciò non è fattibile immergendosi costantemente in contenuti confezionati dagli altri.

Anche questa newsletter seguirà una breve dieta di contenuti: quelli che scovo, leggo, filtro, analizzo quotidianamente e poi riassumo in un digest veloce da leggere per voi il Venerdì mattina. La newsletter continuerà ad esserci, ma la sua stessa struttura sarà più “magra” ma fornirà come di consueto gli spunti per la tua analisi successiva.

📰 News

  • Una startup americana ha creato un tool che impedisce ai software di riconoscimento facciale di rilevare le nostre foto online.
  • Dopo il boom di Aprile, la bolla degli NFT pare si stia lentamente sgonfiando, e gran parte degli artisti digitali non riesce a monetizzare con le proprie opere.
  • App Tracking Transparency: l’incubo di Zuckerberg, che minaccia di mettere Facebook e Instagram a pagamento. Intanto qui hanno raccolto una serie di pop up di autorizzazione al tracciamento visualizzati dagli utenti iOS. Quanti avranno cliccato su OK?
  • Uno startupper ha creato un kit medicale che riesce a riconoscere i virus, anche il Covid-19. Ed è italiano.
  • Business + Leisure = Bleisure. La nuova frontiera del remote working.

💡 Learn

  • Uno studio su come creare il titolo più efficace, effettuato analizzando più di 100 post e articoli di successo.
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  • L’importanza del Visual Hierarchy, ossia come organizzare il contenuto di un sito web o un’app in modo da seguire i naturali movimenti degli occhi.
  • Le curiosissime (ma non inclusivissime) pubblicità presenti sulla metro di New York negli anni ‘40.
  • I vaccini non sono tutti uguali. E nemmeno la loro reputazione. Indovinate l’unico ad averne ottenuto una negativa negli ultimi mesi?

📈 Trends & Stats

  • Imperdibile analisi di Deloitte su Shopify e sul suo impatto sul mondo ecommerce post pandemico.
  • La lista delle 100 persone che più stanno cambiando ed innovando le loro aziende ed il mondo imprenditoriale, secondo Business Insider.
  • Quanto è realmente sostenibile una sneaker sostenibile?
  • Zapier Report: lo stato del business automation nel 2021.
  • Un nuovo trend da tenere d’occhio: device tecnologici a noleggio. Glover è una startup tedesca che ha appena ricevuto un finanziamento da 71 milioni di dollari ed ora punta agli States.

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