I 20 migliori profili Instagram da seguire se vuoi diventare un imprenditore migliore

Instagram può essere un ottima risorsa per chi fa marketing, business e vuole restare informato con le news più importanti, conoscere gli ultimi trend o semplicemente desidera trovare ispirazione per le proprie strategie. Ho raccolto qui i 20 account Instagram che ritengo più interessanti e un must da seguire.

Ci sono grandi agenzie globali, gruppi editoriali di prestigio ma anche esperti di settore, sia stranieri che italiani.

LetMeTellIt

Concetti di business, marketing e motivazione espressi in immagini semplici e minimali. Questo profilo lo seguo io, sono un pò di parte insomma. Dimmi che ne pensi!

Ninja Marketing

La creatura di Mirko Pallera è diventata in pochi anni una realtà consolidata nell’istruzione di alto livello per marketing e business.

smarTalks

Il marketing spiegato in modo semplice e con grafiche accattivanti.

Ninjalitics

Il profilo ufficiale del tool di analytics per Instagram. Rigorosamente Made in Italy, condivide news, trucchi e segreti su come crescere il proprio profilo IG.

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In primis: grazie a @Mateo_picari per averci segnalato come fare! ❤️⁣⁣ ⁣⁣ ⚠️[Leggi le regole in fondo]⚠️⁣⁣ ⁣⁣ In secundis:⁣⁣ ⁣⁣ No, non è un tool.⁣⁣ 👉🏼 Sì, lo abbiamo provato ed effettivamente funziona! ⁣⁣ ⁣⁣ No, non devi pagare o scaricare nulla per farlo.⁣⁣ 👉🏼 Sì, il post è scritto volutamente con un testo acchiappa traffico! ⁣⁣ ⁣⁣ No, non serve essere nerd per farlo.⁣⁣ 👉🏼 Sì, può farlo chiunque (basta avere un profilo business o creator)!⁣⁣ ⁣⁣ No, non è una bacchetta magica che ti suggerisce gli hashtag dal nulla.⁣⁣ 👉🏼 Sì, finalmente puoi sapere quali sono gli hashtag che ti hanno portato più visibilità e ottimizzarli per i prossimi post! ⁣⁣ ⁣⁣ ⁣⁣ ⚠️ [REGOLE] ⚠️⁣⁣ ⁣⁣ ⁣⁣ 👎🏼 Se hai il profilo privato non possiamo sapere se hai condiviso il post (Inviaci lo screenshot in DM!)⁣⁣ ⁣⁣ ⛔️ Se non tagghi @ninjalitics non riusciamo a risalire alla tua storia per inviarti il messaggio!⁣⁣ ⁣⁣ ⛔️ Se lo condividi nella lista degli amici stretti o su un profilo fake: non conta :)⁣⁣ ⁣⁣ 🙏🏼 Se tardiamo a mandarti il messaggio è perché ce ne sono tanti da inviare, abbi pazienza! ⁣⁣ ⁣⁣ ✌🏼Se lo conosci già: ottimo!⁣⁣ ⁣⁣ #Ninjalitics142⁣⁣ ⁣⁣ #besthashtags #tophashtags #instagramtips #instagramtricks #growthhack #hacks #influenceritalia #strategia #instagramstrategy

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Marketing Ignorante

Profilo divertente che parla di marketing con toni leggeri ma grande competenza.

AdWeek

Un istituzione globale per chi fa advertising.

Forbes

Un nome che non ha bisogno di presentazioni.

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Past experiences shape who you will be tomorrow.

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Ogilvy

Agenzia creativa creata dal celebre David Ogilvy, una delle menti più illuminate dell’advertising.

Neil Patel

Se c’è un nome da tenere in considerazione per quel che riguarda la SEO ed il content marketing è quello di Neil Patel, vera e propria istituzione mondiale.

Starting Finance

Un profilo italiano che spiega ai giovani il mondo del business con grafiche d’impatto.

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Il logo giusto [Reading time: 1 minuto] Nella vita quotidiana siamo esposti ogni giorno a centinaia di loghi, ma raramente riflettiamo sulla loro effettiva potenza. Non sono semplicemente il simbolo di un’impresa o di un prodotto: i loghi sono infatti in grado di racchiudere l’identità dell’azienda, i suoi valori, la sua storia; di stabilire un contatto emotivo e un rapporto con il pubblico. Molti direbbero che i loghi migliori sono quelli rimasti invariati nel tempo. Ma è l’esatto contrario: il logo giusto infatti è quello che evolve e resta al passo con i tempi, pur mantenendo sempre una propria coerenza. Così è avvenuto per l’iconico logo Rai, che era molto diverso da quello che vediamo oggi accendendo la TV. La prima versione, composta da lettere squadrate tutte della stessa altezza, è di immediato impatto visivo. Allude allo stile egizio, come l’occhio accanto alla scritta, successivamente eliminato, che ha come pupilla il pallino della “i” di Rai. Oggetto di numerose variazioni, nel 2000 diviene la farfalla rimasta in uso per tanti anni. Disposta secondo una posizione cruciforme, rappresenta la fantasia e la libertà. Le sue ali in negativo formano i profili di due persone, ad indicare il dialogo e l’interattività. Il blu evoca la tecnologia. Parlando di loghi, è impossibile non citare McDonald’s. Chi ha visto il film "The Founder" già lo saprà: l'iconica “M” gialla stilizzata, infatti, non riguarda il nome del marchio, diversamente da quanto si potrebbe pensare. In realtà, essa richiama le parabole laterali che i fratelli McDonald avevano ideato per rendere visibili e riconoscibili dalla strada i propri ristoranti. Ray Kroc, futuro acquirente del brand, trovò l’idea geniale e trasformò in logo la visione in prospettiva dell’edificio: due archi gialli allineati a formare una sorta di "M" e il tetto come secante. In seguito le due arcate tagliate dalla linea furono semplificate ulteriormente, arrivando così al leggendario logo aziendale che conosciamo oggi. E tu dalla storia di quale logo ti senti ispirato? Dicci la tua nei commenti! Autrice:SFCamillaBlanzieri #art #business #logodesigner

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Foundr

Un profilo dedicato ai founders, ai fondatori. Insomma, quelli hanno lanciato un’attività imprenditoriale o desiderano farlo.

garyvee

Uno dei guru mondiali di produttività e strategia di crescita sui social network.

Montemagno

Le sue dirette sono esilaranti, entertaining ma offrono anche un sacco di contenuti di qualità su temi come marketing, impresa e tecnologia.

Startup Italia

Il mondo delle startup in Italia, ma non solo.

Efficacemente

Il blog di Andrea Giuliodori ha aiutato decine di migliaia di ragazzi nella crescita personale e nell’incrementare la produttività. La sua pagina Instagram è altrettanto efficace.

Will

Viene considerato un non-giornale, si legge su Instagram ma è uno dei canali di informazione più letti dai giovani italiani.

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Nel 2019, i NEET italiani (Neither in Employment nor in Education and Training, cioè i giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, né si formano) sono il 23,8% del totale – circa 2 milioni di giovani. Si tratta del primato nell'Unione Europea, e di una percentuale di circa 10 punti superiori alla media UE.⁣ ⁣ La distribuzione dei NEET, come spesso accade per molte dimensioni economiche nel nostro paese, non è omogenea tra regioni: nel Mezzogiorno l’incidenza è più che doppia (33,0%) rispetto al Nord (14,5%), e comunque molto maggiore di quella del Centro (18,1%). Questo divario territoriale è peraltro indipendente dal livello di istruzione.⁣ ⁣ Per contrastare questa emergenza, nel 2013 è stata avviata "Garanza Giovani", che rientra nel Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile e ha come obiettivo proprio di aiutare l'inserimento lavorativo dei NEET. Il sistema prevede un passaggio attraverso l'ANPAL per poi essere "reindirizzati" ai centri per l'impiego, che dovranno occuparsi di istituire un percorso di formazione e inserimento occupazionale.⁣ ⁣ Tuttavia, Garanzia Giovani non sta dando i risultati sperati. Anzi. Le assunzioni effettuate tramite questo programma negli ultimi due anni sono 10mila su 1,5 milioni di iscritti. E il sito internet governativo, ad esempio, non è aggiornato da più di un anno. I problemi sono molti: scarsa sinergia con le imprese, conformazione dell'offerta di lavoro frammentata, incentivi molto diversi da regione a regione e mancanza di una politica nazionale univoca, scarso investimento sulle politiche di formazione in età scolare (ad esempio, gli istituti tecnici e professionali).⁣ ⁣ Infine, la commistione di politiche attive del lavoro inefficaci e inefficienti, come sembra essere stata Garanzia Giovani finora, e politiche passive del lavoro che creano incentivi poco virtuosi, come il Reddito di Cittadinanza, rischia di scoraggiare ancora di più la ricerca di un'occupazione.⁣ ⁣ In ogni caso, il programma verrà rafforzato ulteriormente dopo il Covid. Speriamo di riuscire a vedere un netto miglioramento dei risultati.⁣ ⁣ #NEET #NEETitaliani #GaranziaGiovani

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Business Insider

Tutto quello che serve sapere sul business quotidianamente.

Bloomberg Business Week

Le migliori news sul mercato azionario.

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● Adam Neumann is back to exploring one of his WeWork-related passions: the future of residential living.⠀ ⠀ ● Neumann, WeWork’s co-founder who left last year during a floundering attempt to go public, invested $30 million in Alfred, a startup that provides apartment buildings with services such as concierge-like staff and software to manage maintenance requests and other paperwork.⠀ ⠀ ● The Neumanns’ family investment office, 166 2nd LLC, is leading the $42 million round, according to Alfred and a spokesman for Neumann. The financing includes previous investors such as Spark Capital and New Enterprise Associates, as well as Greystar Real Estate Partners LLC, a major apartment developer.⠀ ⠀ ● The investment in residential apartments is a throwback to a Neumann pet project at WeWork. He led an expansion beyond office rentals to community-minded residences called WeLive. The venture never expanded beyond two buildings, in New York City and near Washington, D.C., but it was touted as part of a grander vision for WeWork, to expand beyond the office and into other parts of life—the same rationale for its now-shuttered private elementary school WeGrow.⠀ ⠀ ● Neumann has stayed fairly quiet since his company’s tumultuous period last fall, when it withdrew its plans for an initial public offering, took billions in bailout funding from SoftBank Group Corp. and terminated thousands of employees. He has since sold off some of his own real estate assets. Meanwhile, his former company said Wednesday it was changing its name back to WeWork, from We Co.

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Designboom

L’aspetto creativo va sempre considerato. E questo è un profilo da seguire con un focus sul design.

Dain Walker

Uno dei massimi esperti di branding su Instagram.

Questi sono quelli che seguo assiduamente ogni giorno. Tu ne hai qualcun altro da consigliare?

Scrivilo nei commenti!

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